Da sempre mi appassionano le due ruote, e le quattro montate sotto allo skateboard. A 5 anni ho iniziato le mie prime avventure sullo skateboard sulla discesa dietro casa, la stessa discesa dove levai le rotelle della bicicletta. Dopo qualche tempo iniziai a ponderare l’idea di usare un dosso dissuasore sulla discesa come rampa e iniziare i miei primi salti sia in skateboard che in bicicletta. Nel contempo avevo imparato a sciare, ma negli allenamenti contemplavo poco i paletti e molto di più il freeride e i salti, in un’ epoca dove ancora il moderno freestyle non esisteva. In un giorno d’estate presso il ghiacciaio della Marmolada, durante una sessione estiva di sci vidi il mio primo snowboard, da lì l’immediata immagine di me che saltavo con lo skate e da subito capii che quell’attrezzo sarebbe stato il mio futuro. All’eta di 12 anni nel 1994 ebbi il primo approccio allo snowboard; sebbene impegnato a livello agonistico con lo sci, in poco tempo abbandonai questo sport per dedicarmi solo allo snowboard. In quegli anni si iniziava a parlare dello snowboard freestyle e uscivano le prime riviste, ma di norma lo snowboard era ancora inquadrato in un concetto scolastico, quello dello slalom e le sue varie declinazioni. Nonostante gli ottimi risultati, all’età di 16 anni abbandonai tutto per dedicarmi allo snowboard freestyle e freeride, immaginavo di essere come quegli atleti fotografati sui giornali e inquadrati su Telebelluno. Frequentai poi un camp estivo in Val Senales dove misi in luce le mie qualità e inizia a prendere i miei primi sponsor. Nonostante lo snowboard freestyle fosse sempre più frequentato rimaneva sempre il problema di dove allenarsi, all’epoca stentavano a realizzare gli snowpark. Da qui nacque l’idea di spingere le società d’impianti sciistici alla costruzione di strutture, e così cercai anche d’imparare come costruirle. Insieme ad altri amici abbiamo poi consolidato questa idea in anni fiorenti, progettando e costruendo i park della nostra valle, prima al passo S.Pellegrino, con l’Easy snowpark, e poi a Falcade con il Falcapark. Nel frattempo ho continuato la mia attività agonistica partecipando e a volte vincendo moltissimi contest anche a carattere internazionale. Nel 2008 consiguii la qualifica di Maestro di snowboard e nel 2011 quella di Direttore di scuola di sci e snowboard. Negli anni ho collaborato con più scuole nelle Dolomiti, e con svariati sci club, continuando a coltivare la mia crescita personale sia da maestro che da atleta, praticando anche altri sport come l’arrampicata, la moto da pista e il downhill. Proprio in quest’ultima disciplina ne intravedevo qualcosa di immensamente bello e profondo. Con l’evolvere dei bike park iniziai a praticarlo sempre di più, non solo come allenamento, ma anche con uno scopo professionale e divulgativo in quanto sport molto sconosciuto. Nel 2017 ottenni il brevetto di Guida di MTB presso l’Accademia nazionale di MTB, e così ebbe inizio una nuova avventura: quella di Guida. Intuii a livello turistico le potenzialità di questo sport, iniziando un’attività di accompagnamento che fin da subito prevedeva una forte componente didattica. Così l’insegnamento delle tecniche di discesa, mi diede l’idea di creare i primi corsi accompagnati di MTB per ragazzi.


Da qui mi si aprì un nuovo universo sportivo; in breve tempo i corsi crebbero di iscritti e interesse spingendomi a migliorarmi nuovamente. Così conseguii il brevetto di Istruttore MTB con lo CSEN, migliorando le mie conoscenze e capacità di insegnamento, con un approccio anche all’agonismo (attualmente sono impegnato nei corsi FCI con l’obbiettivo di conseguire il brevetto per Allenatore di categorie internazionali). Il percorso in bici all’inizio fu molto simile allo snowboard, anche qui si poneva il problema della mancanza di strutture dove allenarsi. In questo mi sono dedicato con un’attività di Trail builder, come responsabile nella Società Impianti S. Pellegrino dei percorsi MTB, e collaborando in alcuni sopralluoghi con alcune aziende del settore. Nel contempo vedevo però crescere un gruppo di ragazzi… Così, intravedendo in loro delle grandi capacità, decisi di dedicarmi solamente loro, avviando un progetto agonistico con allenamenti e la partecipazione alle prime gare. fino a raggiungere il premio come miglior team nella competizione della Ion Cup nel 2024. Tutto questo grazie all’impegno, la determinazione, e la voglia di crescere da parte di chi ha creduto in questo progetto, che da una semplice idea nella mia mente si è concretizzato nella realtà attuale.
